Sant’Agnello

Situato tra Piano di Sorrento e Sorrento il comune di Sant’Agnello si estende, con una superficie di circa 4 km², tra uno sperone tufaceo con splendide terrazze a picco sul mare e scorci del Golfo di Napoli e del Golfo di Salerno, e i colli della dorsale sorrentina. Conta allo stato circa 8.421 abitanti, i santanellesi, con un’altitudine di circa 75 m s.l.d.m, ed un territorio a forma di un rettangolo un po’ tozzo con il lato maggiore di 3850 mt e quello minore di 1070 mt per una superficie complessiva di 4050700 mq. Deve il suo nome al suo santo patrono, Sant’Agnello, festeggiato il 14 dicembre e venerato nell’omonima chiesa barocca, preceduta da un’imponente scala che conduce al sagrato.

Le origini storiche del comune sono legate a quelle dell’intera penisola sorrentina che, secondo alcuni storici risalgono a due secoli prima la fondazione di Roma (721 a.C) quando un’eruzione del Vesuvio avrebbe dato vita al territorio. I primi popoli che avrebbero dominato la penisola sarebbero gli Osci e i Fenici mentre nell’89 a.C. il territorio diventa municipio romano e meta turistica di diversi imperatori e nobili romani. Dopo le varie dominazioni di Aragonesi, Angioini e Borboni la penisola partecipa anche alla lotta giacobina, ma con l’arrivo di Napoleone il territorio fu dominato per circa un decennio. Nel 1808 Sant’Agnello ottiene il distacco da Piano di Sorrento, ma per raggiungere l’autonomia deve aspettare il 1866 quando diviene paese indipendente suddiviso nelle borgate di Angri, Trasaella, Colli di Fontanelle, Maiano, San Giovanni e Paolo, e l’attuale rione cappuccini.

Nella seconda metà del secolo XIX la produzione degli agrumi ebbe un notevole incremento, ed ancora oggi è alla base dell’economia santanellese, e fu da sprone anche allo sviluppo del commercio marittimo. Le bellezze turistiche di Sant’Agnello, divisa tra rioni e ville, sono state immortalate nel 1800 dallo scrittore americano Francis Marion Crawford, che vi ha risieduto per molti anni ed ha descritto nelle sue pagine gli scenari più belli della costiera, mostrandoli a tutto il mondo. Tra i siti più belli da visitare, appunto, Villa Crawford, a strapiombo sul mare e appoggiata su due enormi bastioni, in principio una casa colonica, ma poi acquistata e modificata col suo giardino, negli anni, dallo scrittore americano. Di grande importanza anche il centro cittadino che coincide con Piazza Matteotti, con l’edificio comunale che nasce nel 1911 per poi essere ampliato a metà degli anni’50, e con il Monumento ai Caduti, opera dello scultore Giovanni Niccolini e inaugurato nel 1924.

Sant’Agnello si divide idealmente in cinque rioni che costituiscono le maggiori attrattive della città e sono: Rione Angri, il rione più antico attorno a cui si è costituito il borgo di Sant’Agnello, e che per la molteplicità di monumenti storici può definirsi il centro storico della città. Vi sono costruzioni risalenti al 1700, anche se l’edificio più antico è la Chiesa della Ss. Annunziata, in stile neoclassico. Emblematica è la cereria Sessa, l’unica che mantiene la lavorazione artigianale della cera d’api. Poi c’è Rione Maiano, dove sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti ad epoca greca e romana. Il simbolo è la torre detta la Forma, antico quartier generale delle rivolte contro i comuni vicini. Anche qui attività artigianali come quella delle fornaci per la lavorazione di mattoni in terra refrattaria. Di grande importanza storica il Rione Cappuccini dove troviamo la Chiesa e il convento omonimi, edificati nel 1586 a picco sul mare. In questo rione si erge il complesso dell’Hotel Cocumella, sorto su un antico convento gesuita, e a pochi passi si può ammirare il Belvedere Marinella, punto più suggestivo della marina santanellese, che si affaccia sul Golfo di Napoli e sull’omonima spiaggia. Di vocazione agricola l’antico Rione Fontanelle, sugli omonimi colli, un tempo ricca di sorgenti acquifere, oggi scomparse. Meta turistica dei ricercatori di pace e tranquillità, offre, dal belvedere di picco Sant’Angelo il fantastico panorama dei Golfi di Napoli e Salerno. Infine, c’è il rione Tordara-Trasaella, immerso da uliveti e corsi d’acqua. Di valore storico la Chiesa in stile barocco, dedicata alla Madonna delle Grazie. Sant’Agnello sente molto le manifestazioni religiose, e di notevole spessore sono gli eventi legati alla Settimana Santa come la cerimonia di benedizione delle palme, e le varie Processioni che rievocano la Via Crucis, organizzate dalla varie confraternite.

Molto diffuse sono anche le sagre, in cui si possono gustare prodotti tipici accompagnati da manifestazioni e spettacoli, la più conosciuta è la sagra di Fontanelle. Di grande importanza, poi, da nove ani a questa parte, è la Festa del mare, dedicata alla cultura, alla gastronomia allo spettacolo ed al contatto con la natura, sia marina che terrestre.

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